Panoramica sui prodotti

L'ICDD continua la sua missione di ottenere dati da fonti in tutto il mondo e provvedere un'edizione rivista per standardizzare i dati, aggiungere informazioni strutturali e relative ai materiali secondo classificazioni opportune e controllarne la qualità.

Lo scopo principale di tutti i prodotti database ICDD è di consentire l'identificazione dei materiali. Anche se PDF-2 e PDF-4+ contengono principalmente informazioni relative ai dati su materiali inorganici e PDF-4/Organici contiene principalmente informazioni su composti organici e organo-metallici, sono state aggiunte deliberatamente voci relative a fasi cristalline comuni per aiutare nell'identificazione del materiale.

L'ICDD continua a ricevere nuovi dati dalle sue fonti storiche di dati sulla diffrazione da polveri, il programma di sovvenzioni, i contributi e le ricerche bibliografiche. Il grande aumento del numero di voci a partire dal 1997 è stato reso possibile da una serie di strategie di collaborazione tra l'ICDD e organizzazioni internazionali di database cristallografici. I partner di collaborazione storici e correnti includono:

  • Cambridge Crystallographic Data Centre (CCDC) Cambridge, Regno Unito
  • Fachinformationszentrum Karlsruhe (FIZ) Karlsruhe, Germania
  • National Institute of Standards and Technology (NIST) Gaithersburg, Maryland
  • Material Phases Data System (MPDS) Vitznau, Svizzera

Queste collaborazioni risultano anche nella diversità dei prodotti database dell’ICDD. PDF-4+ e PDF-4/Minerali sono gli unici database che contengono dati provenienti dalla collaborazione con l'MPDS. PDF-4/Organici è l'unico database che contiene dati dal CCDC.

I database PDF
L'Archivio di Diffrazione da Polveri (Powder Diffraction File, PDF) contiene più di 848.757 schede uniche. Ogni scheda contiene dati di diffrazione, cristallografici e bibliografici, oltre a condizioni sperimentali, strumentali e di raccolta dati, e proprietà fisiche selezionate in un formato standard comune. Il PDF contiene informazioni sui lavori collettivi di più di 2.000 riviste e centinaia di migliaia di autori. L'ICDD raccoglie dati sui nuovi materiali emergenti e commerciali attraverso un programma annuale di sussidi. Ogni anno, circa 50 laboratori leader nella ricerca ricevono contributi per analizzare e caratterizzare nuovi materiali dal PDF. La grande dimensione del PDF e la copertura di così tanti materiali viene raggiunta grazie al processo di raccolta di dati bibliografici proprio dell'ICDD, insieme alla collaborazione con organizzazioni di archivio internazionali.

Il database è progettato e prodotto in diversi formati per servire diversi gruppi di utenti.

PDF-2 è un prodotto della collaborazione dell'ICDD, del FIZ e del NIST ed è progettato per l'analisi di materiali inorganici. Molti materiali organici comuni dall'archivio dell'ICDD sono stati aggiunti a questo database per facilitare un'identificazione rapida del materiale. (acquistare)
PDF-4+ è un database avanzato che contiene i dati sia del PDF-2 sia della collaborazione dell'ICDD col MPDS. Questo database è progettato per l'analisi quantitativa (Rietveld, RIR, Modellazione degli spettri) insieme all'identificazione del materiale. Questo database copre un gran numero di materiali inorganici e contiene numerose caratteristiche come spettri digitalizzati, grafici molecolari e parametri atomici. Sono state introdotte molte nuove funzioni in PDF-4 per migliorare la capacità di eseguire un'analisi quantitativa con uno dei tre metodi: analisi Rietveld, rapporto con l'intensità di riferimento (Reference Intensity Ratio, RIR) o analisi totale dello spettro (Total Pattern Analysis). (acquistare)
PDF-4/Minerali è un sottoinsieme di PDF-4+ che include le nuove funzionalità incorporate in PDF-4+. Questo database è il più grande e completo database di minerali e materiali correlati ai minerali del mondo. Questi ultimi includono minerali sintetici, gemme e campioni trattati in condizioni non ambiente. (acquistare)
PDF-4/Organici è progettato per identificare materiali organici e organometallici. Oltre a 505.530 voci organiche, contiene qualche migliaio di materiali inorganici, prevalentemente eccipienti farmaceutici per aiutare con l'analisi della formulazione e l'identificazione. (acquistare)
Tutti i database dell’ICDD sono progettati per una rapida identificazione del materiale. Il loro design include indici specializzati per la ricerca rapida, oltre a possibilità di ricerca basate sulla conoscenza chimica e strutturale. Sono presenti anche molte funzioni del database, aggiunte per gli sviluppatori di software, che consentono un facile trasferimento dei dati tra il PDF e il software di analisi della diffrazione più potente del mondo.

Caratteristiche principali di altri prodotti ICDD
Volumi di dati, indici e manuali di ricerca
L'Archivio di Diffrazione da Polveri (PDF) è disponibile anche in forma cartacea. Ogni volume (insieme) contiene la produzione annuale di spettri sperimentali dell'ICDD. Il libro e gli indici sono progettati per biblioteche e piccoli laboratori che non hanno accesso a sistemi automatizzati.
Gli indici stampati e i manuali dell’ICDD consentono ricerche e l’identificazione di fasi contenute nel formato volume di dati del PDF. Gli Indici Alfabetici e il Manuale di Ricerca Hanawalt possono essere usati per cercare fasi inorganiche sperimentali. Il Manuale delle Fasi Organiche e Organometalliche copre fasi sperimentali ordinate secondo i quattro indici comuni. Questi tre manuali di ricerca di base ordinano i dati sperimentali per facilitare la ricerca e l’identificazione delle fasi. Gli Indici Alfabetici ordinano le fasi inorganiche in base al nome chimico e a frammenti dello stesso. Il Manuale di Ricerca Hanawalt ordina le fasi inorganiche usando le tre linee più forti. Il Manuale di Ricerca delle Fasi Organiche e Organometalliche usa tutti i metodi sopraindicati. La versione elettronica di tutti e tre i manuali di ricerca è il nostro software aggiornato, SIeve.

Caratteristiche principali dei database speciali
La raccolta di polimeri Dow è una pubblicazione semplice che offre più di 150 polimeri, riprodotti sotto forma di spettri di diffrazione, raccolti ai laboratori di ricerca della Dow Chemical Company.

DXC
La Conferenza di Denver sui raggi X (Denver X-ray Conference, DXC) è stata tenuta per la prima volta nel 1951 all'Università di Denver come un seminario di un giorno sull'utilizzo dei raggi X e il loro impatto sulla ricerca moderna. Nel 1998 l'ICDD si è assunto la responsabilità e l'onere della conferenza. La conferenza annuale conta più di 500 tra speakers, partecipanti ed espositori. Circa 200 presentazioni tecniche sono mostrate ogni anno.

DXC è una miscela unica di sessioni e workshop con particolare attenzione alla formazione, all’istruzione e alle applicazioni. Una mostra di strumenti e servizi per la diffrazione ai raggi X segue il programma tecnico, mentre i produttori di strumenti esibiscono i loro ultimi prodotti.

Ufficialmente dichiarata la Conferenza Annuale di Applicazioni dell'Analisi ai Raggi X, la Conferenza di Denver, o DXC, come è meglio nota, fiorisce come il punto di ritrovo più ambito a livello mondiale per i ricercatori che lavorano nel campo dell'analisi dei materiali ai raggi X. La conferenza mette insieme scienziati, ingegneri e tecnici di tutto il mondo per discutere di tecniche allo stato dell'arte e indicazioni per lo sviluppo della tecnologia per l'analisi ai raggi X. Infatti, DXC non solo costituisce un punto di incontro per queste discussioni, ma ha stimolato e foraggiato molti dei maggiori sviluppi in questi campi negli anni.

Innovazioni nell'analisi ai raggi X
ICDD pubblica gli interventi della conferenza di Denver su CD, attraverso la serie, Innovazioni nell'analisi ai raggi X (Advances in X-ray Analysis, AXA). I volumi dall'1 al 39 sono contenuti in un singolo CD, ogni anno successivo su un CD separato. Ogni CD contiene una raccolta degli articoli presentati quell'anno più un indice complessivo.

La raccolta AXA include 59 volumi. I volumi 1-39, che rappresentano gli interventi dal 1957 al 1995, sono disponibili in un singolo CD. L'intera collezione comprende 3.188 articoli degli esperti mondiali sullo sviluppo delle applicazioni dell'analisi ai raggi X, XRD e XRF. Con la possibilità di eseguire ricerche sull'intera raccolta per argomento, titolo o autore, la raccolta è preziosissima per i professionisti del settore.

L'ICDD è orgoglioso di presentare l'accesso a volumi selezionati di Innovazioni nell'analisi ai raggi X – Interventi alla Conferenza di Denver in formato Adobe Acrobat PDF. Potete eseguire ricerche per titolo o parole chiave, incluso il nome dell'autore. I risultati indicano il titolo, l'autore e la dimensione del file.

Powder Diffraction (PDJ) Journal
Powder Diffraction (PDJ), la rivista internazionale dell’ICDD, è pubblicata trimestralmente, più un supplemento annuale dedicato a un argomento speciale, da Cambridge University Press. PDJ è una rivista sulla caratterizzazione dei materiali attraverso metodi di analisi scattering ai raggi X, elettroni e neutroni. La rivista accetta volentieri manoscritti che descrivono tecniche pratiche relative a un ampia gamma di applicazioni, dall'analisi dei materiali alla crescita epitassiale di film sottili e alle ultime innovazioni nel software. Sebbene si enfatizzi l’aspetto pratico, la teoria non viene trascurata, specialmente se la discussione è relativa a una migliore comprensione della tecnica.

In collaborazione con il Comitato di Organizzazione della Conferenza di Denver sui Raggi X, l’ICDD fornisce una copia dell’edizione dell’anno precedente di Advances in X-ray Analysis (AXA) (Innovazioni nell'analisi ai raggi X) agli abbonati al formato cartaceo/online di PDJ. In questo modo raddoppia effettivamente il numero di articoli disponibili annualmente per gli abbonati di PDJ e aumenta significativamente la diffusione per gli autori di Advances in X-ray Analysis.Power Diffraction pubblica anche numeri supplementari sui dibattiti degli incontri internazionali, tra cui quelli della European Powder Diffraction Conference (EPDIC, Conferenza Europea sulla Diffrazione da Polveri), della Chinese National Conference on XRD (Conferenza Nazionale Cinese su XRD) e dell’Australian X-ray Analytical Association (AXAA, Associazione Australiana sull’Analisi dei Raggi X).